ASN: 18 Commissioni di concorso chiedono una proroga

Non serve essere professori o commissari, i candidati si erano resi conto subito che ci sono mestieri per i quali non si e’ abilitati, ma scelti e nominati che sono difficili, durissimi, a volte assomigliano a delle missioni impossibili… Lo aveva scritto il coordinamento precari universita’ e ora arriva la conferma da parte dei commissari con una Lettera da parte delle commissioni 10-11:

9 febbraio 2013

Signor Presidente del Consiglio,

Signor Ministro,

i sottoscritti docenti universitari, componenti delle commissioni per l’Abilitazione Scientifica Nazionale nelle Aree 10 (Scienze dell’antichità, filologico‐letterarie e storico-artistiche) e 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche), portano all’attenzione delle SS. LL. il grave disagio causato dai vincoli temporali che le commissioni stesse sono obbligate a rispettare, assolutamente inadeguati rispetto alle esigenze di una seria valutazione dei titoli e delle pubblicazioni presentati dai candidati.

Come è ben noto, l’intera procedura è stata avviata con gravi ritardi e incertezze causati da (1) l’emanazione assai anticipata del bando (20 luglio 2012) rispetto alla sua scadenza (20 novembre), in presenza di una norma di legge che prevede il termine dei lavori da parte delle Commissioni entro cinque mesi (prolungabili di 60 giorni); (2) la diluizione nel tempo delle procedure di sorteggio delle commissioni. In conseguenza di quest’ultimo fatto, le commissioni sono state nominate in un periodo compreso tra il 30 novembre e pochi giorni fa. Tenendo conto del mese di non attività per eventuali ricusazioni, di rinunce e sostituzioni, la grande maggioranza delle commissioni non si è ancora insediata o lo ha fatto da pochi giorni, e tutte sono tenute a una ulteriore sospensione dell’attività per quindici giorni al fine di consentire la pubblicazione dei criteri e l’eventuale ritiro dei candidati. Al momento attuale quasi nessuna commissione conosce il numero esatto dei candidati, né ha avuto modo di prendere visione dei titoli e delle pubblicazioni.

Prendendo atto dell’evidente insostenibilità della situazione creatasi, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha recentemente emanato un decreto direttoriale (n. 47 del 9 gennaio 2013) col quale i termini sono stati prorogati (sulla base del comma 389 della Legge 228/2012 (“Legge di stabilità 2013”) in misura diversa a seconda del numero dei candidati che hanno fatto domanda per ciascun settore concorsuale: al 30 aprile per le commissioni che devono esaminare fino a 500 candidati, al 31 maggio fino a 750, al 30 giugno oltre 750. Un calcolo esemplificativo, basato su un numero medio di domande per ciascuno di questi gruppi e su un numero medio di pubblicazioni presentate dai candidati ipotizzato in 15, e supponendo che i lavori effettivi abbiano avuto inizio il 1° febbraio (ciò che non è avvenuto per la grande maggioranza delle commissioni), porta a queste facili conclusioni:

– per 250 domande ciascun commissario dovrà leggere 3750 pubblicazioni in 90 giorni, vale a dire 41,6 pubblicazioni al giorno, compresi i festivi;

– per 600 domande ciascun commissario dovrà leggere 9000 pubblicazioni in 120 giorni, 75 al giorno c.s.;

– per 800 domande ciascun commissario dovrà leggere 12000 pubblicazioni in 180 giorni, 66,6 al giorno c.s.

Alla lettura si devono ovviamente aggiungere i tempi necessari all’analisi degli altri titoli, alla stesura dei giudizi, alla discussione collegiale e alla verbalizzazione. Immaginiamo che la situazione relativa alle altre aree non sia molto differente. Il semplice buon senso dice che un simile piano di lavoro non solo è materialmente inattuabile, anche col massimo dell’impegno (e nemo ad impossibilia tenetur) ma, soprattutto, non offre alcuna garanzia che i candidati vengano valutati con quella ponderazione di giudizio ai quali essi hanno pieno diritto. In questo modo si rischia di vanificare un’operazione che rappresenta un lodevole tentativo di far valere nell’università italiana, oggetto continuo di attacchi non sempre giustificati, il riconoscimento del merito edel valore scientifico.

Per i motivi sopra esposti, chiediamo alle SS. LL. di applicare immediatamente quanto previsto dal comma 394 della Legge di stabilità 2013, emanando un decreto unico di proroga, valida per tutte le commissioni, del termine dei lavori almeno fino al 31 ottobre 2013, data in cui dovrebbero aver inizio i lavori della seconda tornata di Abilitazione.

Sicuri di trovare un riscontro nella Loro sensibilità di studiosi e di docenti universitari, prima ancora che di rappresentanti delle istituzioni, ci è gradito porgere alle SS. LL. i più distinti saluti.

Bestiario dello zoo ANVUR

La star australiana Helen Twelvetrees e un elefante

La star australiana Helen Twelvetrees e un elefante

Le commissioni sono state sorteggiate e quindi tra poco inizieremo a conoscere i criteri, ma ROARS ha iniziato la caccia alle differenze e segnala che: “Già si sa che il numero elevato di domande e il poco tempo a disposizione costituiscono le precondizioni per un contenzioso potenzialmente assai ampio, fondato sul difetto di istruttoria. La proliferazione incontrollata di criteri non uniformi e non esplicitamente giustificati sulla base delle pratiche dei singoli settori concorsuali, contribuisce anch’essa a gettare un’ombra fosca sull’esito della procedura. Si deve tener conto, a questo proposito, che eventuali vizi di legittimità dei criteri adottati dalle commissioni avrebbero l’effetto, se riconosciuti tali dalla magistratura amministrativa, di azzerare l’intero lavoro della commissione, con le immaginabili conseguenze sul destino dell’intero settore concorsuale.

Mediane con ritocchino per SSD

Segnaliamo questo articolo da ROARS

“Fermi tutti: invece delle mediane dei settori concorsuali, le commissioni devono tener conto delle mediane dei singoli settori scientifico-disciplinari che verranno pubblicate a breve. A sei mesi di distanza dalla denuncia di ROARS, l’ANVUR ne accetta l’analisi ed anche il rimedio. Sei mesi fa, l’ANVUR era ancora in tempo, ma ora? Che dire dei commissari esclusi in base a criteri ora riconosciuti insufficienti? E i candidati che hanno rinunciato a presentare domanda perché non superavano le mediane di settore concorsuale ma che ora scopriranno di superare quelle del SSD? E le commissioni che hanno già pubblicato i criteri? Cosa penserà il TAR di queste mediane sempre più fluttuanti?”

Continua qui!

Bando abilitazione 2013

In un comunicato uscito in questi giorni sul sito del ASN e del MIUR vengono forniti alcuni chiarimenti e, soprattutto, l’annuncio dell’uscita il 28 gennaio del nuovo bando per l’abilitazione nazionale 2013 (con scadenza di presentazione delle domande il 31 ottobre 2013).

Chi avesse presentato la domanda con il bando precendente, ovvero nel 2012, e decidesse di rinunciare, può trasferire automaticamente la documentazione nel format 2013 (e in questo modo dovrà solo aggiornarla senza ripetere l’intera procedura).

Ecco qui il link:
http://abilitazione.miur.it/public/documenti/Nota_circolare_754.pdf